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Minima Immoralia

di Luigi Corvaglia

L'eleganza si vede dal calzino, si diceva una volta. In effetti, i calzini di Feltri sono spesso imbarazzanti. Il neo direttore del Giornale, ad esempio, per dirne una delle più eleganti, su Libero difese Berlusconi per la faccenda del puttanio scoperchiato a Bari, definendolo "impotente". Affermava di parlare per "esperienza personale", essendo anch'egli un operato di prostata. Con ciò, il direttore ci rivelava un dato personale di cui avremmo tranquillamente fatto a meno. Ma la classe dell'uomo si rivelò realmente in uno degli ultimi colpi giornalistici su Libero, quando, per difendere il  caudillo che gli rende serena la vecchiaia dagli attacchi centrati sulla moralità provenienti dalla moglie, approntò lo sputtanamento di quest'ultima pubblicandone le vecchie foto tette al vento sotto il titolo "Veronica velina ingrata". Ma ora, guadagnata con simile eleganza la poltrona del principale foglio di famiglia, arriva il colpo da maestro:  il pubblico ludibrio del direttore dell' Avvenire, Boffo.  La polpetta, avvelenata per il direttore del giornale dei vescovi, ma appetitosissima per il pettegolume di questa periferia del villaggio globale, è che il moralizzatore Boffo, cioè il censore dell'immoralità del pedo-caudillo, sarebbe stato condannato per molestie ad una signora di Terni. Questo è ciò che è scritto in grande. In verità, quello che più inquieta, è che, a legger fra le righe,  sembrerebbe che nelle intenzioni del delatore a far più scandolo dovrebbe essere il fatto che tali molestie sarebbero state motivate dalla contesa per il medesimo uomo, il marito della presunta molestata. Ecco ciò che sarebbe realmente immorale. Il peccato di Sodoma! Il colpo, bisogna riconoscerlo, è ben assestato, perchè l'obiettivo è lo spiazzamento dell'elettorato cattolico. Ma non si può restare indifferenti davanti al linguaggio da dispaccio di polizia anni trenta che descrive Boffo come  “noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni”. Le frequentazioni del suo editore, quelle, invece, vanno benissimo.    

Pubblicato il 29/8/2009 alle 11.23 nella rubrica StupidItalia.

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