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conati di lucidità, rigurgiti di resistenza
Fosse avvenuto oggi (favola amara)
post pubblicato in StupidItalia, il 26 dicembre 2009

 di ..... anonimo 

25 dicembre 2009: "Trovato neonato in una stalla. La polizia e i servizi sociali indagano. Arrestati un falegname e una minorenne". L'allarme è scattato nelle prime ore del mattino grazie alla segnalazione di un comune cittadino (obbediente all'invito del ministro Maroni): aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre extracomunitaria, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne.

Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi delle forze dell'ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H di Nazareth, ha opposto resistenza spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.

L'Ufficio Stranieri della Questura e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero essere spacciatori internazionali, dato che sono stati trovati in possesso di un ingente quantitativo di oro e di sostanze presumibilmente illecite. Nel corso del primo interrogatorio gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio per cui non si escludono legami con Al Qaeda. Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili.

Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due e se la loro lontananza dal luogo di residenza abituale possa nascondere rapimento o plagio. Nel frattempo Maria H. è stata ricoverata all'ospedale e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche. Sul suo capo pende l'accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna la quale afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio.

Il primario del reparto di Igiene Mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: "Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio – come in questo caso – la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale. Il fatto che sul posto siano state rinvenute sostanze stupefacenti non ancora consuete al nostro mercato clandestino, non migliora il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per uno due o tre anni – solo i progressi determineranno la durata della cura – le persone coinvolte, compresi i tre trafficanti di droga, potranno essere reinseriti a pieno titolo nella società. Le autorità competenti decideranno se espellerli con foglio di via obbligatorio o accettare la loro eventuale richiesta di permesso di soggiorno. Ma questo esula da ogni mia responsabilità professionale" .

Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla vengono sospettati di essere consumatori abituali di sostanze stupefacenti. Il loro alibi non ha retto ai primi controlli. Sostengono di essere stati costretti a recarsi nella stalla da una persona di alta statura con addosso una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (?). Avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato. Il portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato: "Gli effetti di certe sostanze a volte sono imprevedibili, ma si tratta della scusa più assurda mai messa a verbale negli interrogatori di tossicodipendenti" .


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permalink | inviato da tarantula il 26/12/2009 alle 11:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il sangue e la provvidenza
post pubblicato in StupidItalia, il 16 dicembre 2009
 di Luigi Corvaglia

Quando si dice la provvidenza! E’ ormai chiaro che Dio esiste e vota PdL. Infatti l’amico George (Johnny) Walker Bush, che pure al Dio degli eserciti dava del tu, necessitò di ben duemila cittadini bruciati vivi in mondovisione per proclamare la famigerata legge denominata Patriot Act. Questa “misura eccezionale” prevedeva la diminuzione dei diritti dei cittadini, la violazione della loro privacy e perfino la limitazione di quella libertà di espressione su cui si fondarono gli Stati Uniti. Misure estreme presuppongono cause estreme. Oppure presuppongono Ahmadinejad; ma lui non conta, è un cattivo, mica un democratico come noi e i nostri amici, chessò, Putin. Allora, se il ministro Maroni ieri può aver detto che sta “valutando soluzioni idonee da presentare al prossimo Consiglio dei ministri” per consentire “l’oscuramento dei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere” e “approfondimenti tecnici per una legislazione per contrastare in modo più efficace episodi di violenza nelle manifestazioni pubbliche” vuol dire che deve essere successo qualcosa di veramente grave, tipo duemila bruciti vivi. Infatti. Pare che uno squilibrato abbia lanciato un souvenir in faccia a Silvio Berlusconi. Ma non fatevi ingannare, sembra niente, ma è tutto frutto di menti diaboliche e raffinatissime. Chissà quale ramificata e occulta organizzazione criminale sta complottando per la conquista del modo. Come minimo Al Qaeda. Infatti, Cicchitto ce lo ha spiegato chiaramente, dietro c’è “il network Repubblica-L’Espresso” aiutato, da ‘Il Fatto’, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da un terrorista mediatico di nome Travaglio”. Sarà. Certo è che da quel giorno non se ne può più. Lo zapping televisivo, già precedentemente in grado di produrre prostrazione e nausea, è diventato un saltellare sullo stesso stucchevole blob di retorica pietista, mentre la demagogia, il malgoverno, gli scandali, le leggi ad personam, gli isterici attacchi ad ogni istituzione, la pretesa immunità - come ricordava in un fuori onda uno degli ultimi bolscevichi - sembrano spariti come neve al sole, sostituiti dal profumo di gelsomini e dalla beatificazione prodotta dal dolore, dalla mondezza che scaturisce dal sangue. Quasi si trattasse di stimmate. Certo, il sangue dei pestati a Genova non ha lo stesso potere purificatorio; non parliamo di quello di chi muore per le percosse degli uomini di stato nelle patrie galere. Dio non è da quella parte e ce lo fa intendere molto bene. Non solo per il provvidenziale incontro fra un duomo in miniatura e l’uomo in miniatura. No. Anche perché gli uomini di Dio si sono mobilitati per sottolineare il parallelo fra l’ospite della villa di Arcore e quello della capanna di Betlemme. Ad esempio, Don Verzè, fondatore di quell’Istituto Don Raffaele che ora funge da orto del Getzemani del primo ministro, la stessa Opera Religiosa ora nella bufera in Puglia per presunte mazzette versate al ministro Fitto, ha raccolto e riversato al popolo le confidenze dell’unto dal Signore. L'anziano sacerdote affarista in verità, in verità  ci dice che così parlò Silvio: "l’ho già perdonato” e "Io voglio bene a tutti, voglio il bene di tutti, non capisco perché mi odino a questo punto" o "l'amore vince sempre sull'odio" e altre sentenze che paiono tratte dal vangelo di Marco. Una sentenza di Don Verzè, però, non sembra tratta dalle Sacre Scritture ed è la seguente: “Questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione”. Ecco la manzoniana Provvidenza che, sotto le spoglie dell’innocente (perché è solo un utile squilibrato) che scaglia il primo duomo in pietra, ci permetterà una nuova Repubblica, quella in cui il dissenso è terrorismo e il pensiero è peccato. Sia fatta la sua volontà. 

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