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conati di lucidità, rigurgiti di resistenza
Intellighenzia padana alla riscossa: mafia al nord colpa dei magistrati meridionali
post pubblicato in StupidItalia, il 8 settembre 2011

Il Torazzi  Il Torazzi

di Luigi Corvaglia

Sapete perché la mafia è diffusa al Nord? Forse perché i mafiosi vogliono riciclare in attività produttive? Magari perché i circoli finanziari del nord  rappresentano la grande area grigia in cui i capitali non hanno odore? Risposte banali, cari amici. La risposta giusta ce l’ha un genio misconosciuto - ma che si farà - che milita nella forza politica che più di ogni altra ci induce a condividere il giudizio del Primo Ministro  sul nostro paese (“è un paese di merda”): la Lega Nord. La risposta, tenetevi forte, è che la diffusione della mafia al nord è dovuta ai magistrati meridionali. A rivelare questa scomoda verità un uomo che in futuro potrebbe perfino oscurare la fulgida stella di Mario Borghezio quale esemplare fra i più indecorosi di bipede italico: l’ Onorevole (sic….) Alberto Torazzi. Segnatevi questo nome. Non che si voglia censurare il razzismo di questi “pensatori”, chè, a ben guardarli, c’è da rivalutare le teorie lombrosiane e, ad ascoltarli, da abbracciare gioiosamente la dottrina eugenetica. No. Qui a sorprendere, più dell’inettitudine onnidirezionale, più della volgarità esibita, più della ignavia psichica, più della fiacchezza morale è l’abisso della loro ignoranza. Il suddetto "Onorevole" (perché deputato della Repubblica Italiana….), che, sia detto per inciso,  non è un oscuro leghista di provincia, bensì il capogruppo del Carroccio in Commissione attività produttive, ha,  infatti, affermato dalle prestigiose di onde di “Radio Padania Libera”, che se al nord i magistrati fossero “padani”  (popolo la cui esistenza è probabile  quanto quello degli hobbit),

probabilmente in Padania la mafia non esisterebbe, perché la nostra magistratura, che è fatta tutta di ragazzi del sud coi loro burocrati del sud, è un autentico groviera di informazioni: come fa uno a denunciare un mafioso se il mafioso, dopo tre minuti, lo sa perché viene informato da qualcuno, dagli amici?

Capito? Il mafioso viene informato dai magistrati, perché i magistrati sono del sud e tutti i “sudici” sono mafiosi!

Perché sono fatti così, è la loro cultura.

Ecco. L’ "Onorevole" (perché eletto democraticamente ad occupare un seggio alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, ripeto) con questo suo piccarsi di fare il conoscitore della “loro cultura”, denota l’ assoluta nullità della propria di cultura. 

Non si vuole qui difendere la categoria, non simpaticissima, dei magistrati, sia chiaro, ma confutare l'originale idea che quelli del sud, tipo Falcone o Borsellino, siano portatori di una cultura più mafiosa di quelli del nord,  come sostenuto da uomo politico che probabilmente esprime la concezione di quella parte del paese che lo ha eletto. D'altro canto, l’ "Onorevole" (perché rappresentante del popolo italiano in parlamento, sia chiaro), ha elogiato la purezza e lo scintillio  morale dei suoi:

La Lega è fatta di Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma è fatta anche di molti sindaci coraggiosi, come Cesarino Monti e Gentilini – si, ha detto Gentilini, il tragicomico primo cittadino di Treviso…. - che hanno preso iniziative contro i mafiosi, contro il riciclaggio, contro gli islamici – si, ha detto “contro gli islamici”….. - poi è però intervenuta la Corte Costituzionale che, putacaso (espressione colta in uso fra i padani che forse insinua dubbi sulla moralità del caso), è fatta tutta di ragazzi del sud che, putacaso (vedi sopra), vengono da regioni mafiose (che vuol dire del Sud).

Qualcuno avverta l' "Onorevole" (perchè eletto alla Camera dei deputati di questo paese da persone che parlano la mia stessa lingua, o quasi) che dei magistrati meridionali hanno scoperto che la camorra prospera grazie ai rifiuti  provenienti da aziende del nord. Qualcuno ha forse spiegato l'azione criminale degli imprenditori che hanno per sindaco il "coraggioso" Gentilini con un "sono fatti così, è la loro cultura"?

Si, se uomini come questi siedono in parlamento, l’Italia è proprio un paese di merda.

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Bunga power!
post pubblicato in StupidItalia, il 30 ottobre 2010
 di Luigi Corvaglia

 La povera adottanda extracomunitaria


Forse la barzelletta del “bunga bunga” il simpatico piacione che abbiamo voluto a governarci e rappresenterci nel mondo la riserva alle minorenni. Infatti, ne siamo venuti, nostro malgrado, a conoscenza grazie a Noemi Letizia, napoletanina di altrimenti immotivata notorietà, che ce la raccontò esattamente come l’aveva sentita più volte da papi. Ora l’espressione ricompare grazie ad un’altra minorenne, la marocchina senza chador (e senza molto altro) di nome Ruby. Apprendo dal prezioso Urban Dictionary che per Bunga Bunga si intende un Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe. Per aiutare la comprensione ai non anglofili, dirò che “savagely” vuol dire “selvaggiamente” e “gang-rape” “stupro di gruppo”. Evidentemente, I curatori del dizionario urbano conoscono la barzelletta preferita dal nostro premier. Infatti, nella spassosissima storiella tramandata da papi alle pubende sembra si alluda proprio ad un “punishment” (punizione) ad opera di una “fictitious African tribe” (fittizia tribù africana) a danno di due esponenti del governo Prodi. La giovane maghrebina, che ammette di essere stata almeno una volta – Emilio Fede, però, la ricorda “ad un paio di cene” – a festini in casa Berlusconi insieme ad altre ragazze, afferma infatti che
spesso le serate in villa finivano con quello che il piccolo grande uomo chiamava il “bunga-bunga”. Se dello stesso bunga bunga della barzelletta trattasi, mi chiedevo quale tribù africana figurasse tra gli invitati e quali i motivi della punizione (“punishment”) inflitta e a chi. Qui mi è venuto in soccorso ancora una volta lo Urban Dictionary, che mi informa di un altro senso che il termine, per estensione, assume, cioè quello di un Erotic ritual which involves a powerful leader and several naked women. Non ho difficoltà a individuare il “powerful leader” fra le “numerose donne nude” (several naked women). La timida Ruby, però, ci tiene a dire che con papi non è “successo niente” – che altrimenti papi passerebbe i guai, essendo lei minorenne – e, rubandogli il frasario (si sa che la giovane tende al furto..), che gli vuole “un mare di bene”. Ha ragione, come si può non voler bene a un uomo che ti spaccia per nipote del presidente egiziano per tirarti fuori dai guai? Che maligni quelli che immaginano scenari pruriginosi! Lo ha detto lui che è “uomo di cuore che soccorre le persone”. Voleva farla adottare, la piccina. Del resto, basta guardare una delle sue foto (un esempio in alto) per vedere come la ragazza sia in grado di stimolare proprio un senso paterno. Anche quel tenerone di Emilio Fede ci deve essere caduto, visto che sembra sia stato proprio lui, mosso da similare pulsione, ad averla portata a Milano da Messina ed introdotta nel giro delle feste, quelle dove deve essere normale che le intrattenitrici raccontino le loro lacrimevoli storie agli ospiti. Comunque, saranno fatti di Berlusconi se e dove fare bunga bunga. Piuttosto, nel montante sdegno per la supposta licenziosità del leader maximo, nessuno sembra far caso ad uno scandalo ben maggiore. Infatti, di sguincio, in questa storia ci entra un personaggio ben più equivoco della povera Ruby. E’ Nicole Minetti, ex igienista dentale di Berlusconi, 25enne mora dal fisico esplosivo eletta nelle liste del Pdl alle elezioni regionali della Lombardia. Era stato lo stesso Berlusconi a volerla in lista, per evidenti meriti politici, anch’essi chiaramente desumibili da una qualunque foto (esempio in basso), e in un posto sicuro, nel “listino blindato” del casto e puro candidato governatore Formigoni. E’ lei che prende in consegna Ruby una volta rilasciata dalla Questura dove era stata trattenuta per furto. Ora, minore età a parte, ognuno fa bunga bunga come e con chi gli pare, senza far tanti danni in giro, ma piazzare una procace igienista, con la sola certezza della procacità e la probabilità di perizia igienico-dentaria, in un consiglio regionale vuol dire sottomettere il popolo tutto al bunga bunga (nel primo senso precedentemente descritto) .

 Il consigliere regionale Minetti


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permalink | inviato da tarantula il 30/10/2010 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sei gradi di separazione
post pubblicato in StupidItalia, il 29 agosto 2010
 Sei gradi di separazione
 



di Luigi Corvaglia

Questo intervento lo pubblicai esattamente un anno fa, ma va benissimo anche  oggi:

Facciamo il giochetto dei sei gradi di separazione, quello secondo il quale qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Dunque, vediamo. Oggi è il compleanno di Richard Gere, l’attore bello (uno). Richard Gere è amico del Dalai Lama, guida spirituale pacifista (due). Il Dalai Lama è stato in visita in Italia e tutti, Berlusconi per primo (tre), fecero finta di non conoscerlo e iniziò una gara per chi sgombrava più velocemente per paura che suonasse il campanello con la sua “guantiera” di pastarelle. Berlusconi ha accolto Gheddafi, dittatore e terrorista internazionale (quattro). Tutti a fargli salamelecchi e a dirgli “ma che begli occhiali che lei c’ha, che belle guardie che lei c’ha, che bella tenda, che bella foto sul petto, che bel vestito da domatore del circo Medrano che lei c’ha”. Oggi, per festeggiare i quaranta anni di dittatura, il nostro ricambia la visita e porta per presente la sua flotta aerea acrobatica. Visto che il colonnello ha dichiarato di considerare le donne poco più che soprammobili, Muammar ha buone possibilità di sostituire George Jr nel cuore del premier italiota. Gheddafi aveva invitato anche l’amico Vladimir (cinque), il quale, nonostante il pelo che arricchisce il suo stomaco, ha ritenuto inopportuno farsi vedere in compagnia del figuro in questione. Io (sei) mi sorprendo ad apprezzare Putin e ciò mi fa girare le balle. Solo sei gradi di separazione fra me e Richard Gere.


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permalink | inviato da tarantula il 29/8/2010 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Ora le baciamo davvero.....
post pubblicato in StupidItalia, il 20 agosto 2010

 Ecco la prima pagina de La Padania di giugno 1998. Quando Berlusconi e la sua ghenga erano cattivi. Ora sono alleati. La "Pravda" dei padani sta, in questi giorni, dimostrandosi ottimo giornale di regime (mafioso?) mantenendo un rigorosissimo silenzio stampa sulla condanna definitiva, dicesi definitiva, a sette anni di carcere di Dell'Utri per associazione mafiosa, dicesi mafiosa.


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Il sangue e la provvidenza
post pubblicato in StupidItalia, il 16 dicembre 2009
 di Luigi Corvaglia

Quando si dice la provvidenza! E’ ormai chiaro che Dio esiste e vota PdL. Infatti l’amico George (Johnny) Walker Bush, che pure al Dio degli eserciti dava del tu, necessitò di ben duemila cittadini bruciati vivi in mondovisione per proclamare la famigerata legge denominata Patriot Act. Questa “misura eccezionale” prevedeva la diminuzione dei diritti dei cittadini, la violazione della loro privacy e perfino la limitazione di quella libertà di espressione su cui si fondarono gli Stati Uniti. Misure estreme presuppongono cause estreme. Oppure presuppongono Ahmadinejad; ma lui non conta, è un cattivo, mica un democratico come noi e i nostri amici, chessò, Putin. Allora, se il ministro Maroni ieri può aver detto che sta “valutando soluzioni idonee da presentare al prossimo Consiglio dei ministri” per consentire “l’oscuramento dei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere” e “approfondimenti tecnici per una legislazione per contrastare in modo più efficace episodi di violenza nelle manifestazioni pubbliche” vuol dire che deve essere successo qualcosa di veramente grave, tipo duemila bruciti vivi. Infatti. Pare che uno squilibrato abbia lanciato un souvenir in faccia a Silvio Berlusconi. Ma non fatevi ingannare, sembra niente, ma è tutto frutto di menti diaboliche e raffinatissime. Chissà quale ramificata e occulta organizzazione criminale sta complottando per la conquista del modo. Come minimo Al Qaeda. Infatti, Cicchitto ce lo ha spiegato chiaramente, dietro c’è “il network Repubblica-L’Espresso” aiutato, da ‘Il Fatto’, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da un terrorista mediatico di nome Travaglio”. Sarà. Certo è che da quel giorno non se ne può più. Lo zapping televisivo, già precedentemente in grado di produrre prostrazione e nausea, è diventato un saltellare sullo stesso stucchevole blob di retorica pietista, mentre la demagogia, il malgoverno, gli scandali, le leggi ad personam, gli isterici attacchi ad ogni istituzione, la pretesa immunità - come ricordava in un fuori onda uno degli ultimi bolscevichi - sembrano spariti come neve al sole, sostituiti dal profumo di gelsomini e dalla beatificazione prodotta dal dolore, dalla mondezza che scaturisce dal sangue. Quasi si trattasse di stimmate. Certo, il sangue dei pestati a Genova non ha lo stesso potere purificatorio; non parliamo di quello di chi muore per le percosse degli uomini di stato nelle patrie galere. Dio non è da quella parte e ce lo fa intendere molto bene. Non solo per il provvidenziale incontro fra un duomo in miniatura e l’uomo in miniatura. No. Anche perché gli uomini di Dio si sono mobilitati per sottolineare il parallelo fra l’ospite della villa di Arcore e quello della capanna di Betlemme. Ad esempio, Don Verzè, fondatore di quell’Istituto Don Raffaele che ora funge da orto del Getzemani del primo ministro, la stessa Opera Religiosa ora nella bufera in Puglia per presunte mazzette versate al ministro Fitto, ha raccolto e riversato al popolo le confidenze dell’unto dal Signore. L'anziano sacerdote affarista in verità, in verità  ci dice che così parlò Silvio: "l’ho già perdonato” e "Io voglio bene a tutti, voglio il bene di tutti, non capisco perché mi odino a questo punto" o "l'amore vince sempre sull'odio" e altre sentenze che paiono tratte dal vangelo di Marco. Una sentenza di Don Verzè, però, non sembra tratta dalle Sacre Scritture ed è la seguente: “Questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione”. Ecco la manzoniana Provvidenza che, sotto le spoglie dell’innocente (perché è solo un utile squilibrato) che scaglia il primo duomo in pietra, ci permetterà una nuova Repubblica, quella in cui il dissenso è terrorismo e il pensiero è peccato. Sia fatta la sua volontà. 

Bel paese
post pubblicato in StupidItalia, il 8 ottobre 2009
 Più bello che intelligente.

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permalink | inviato da tarantula il 8/10/2009 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
A prescindere
post pubblicato in StupidItalia, il 4 settembre 2009

 

di Luigi Corvaglia

“Questo film è un capolavoro. Io non l’ho ancora visto”  è l’esilarante dichiarazione di Piersilvio Berlusconi al suo arrivo ieri all’ Excelsior di Venezia. Il capolavoro a prescindere è Baaria di Tornatore, già promozionato in mattinata dal presidente del consiglio Silvio, incidentalmente padre del suddetto, e distribuito da  Medusa, proprietà Berlusconi. Onestamente non conosco la capacità di giudizio in tema di cinematografia dei Berlusconi, magari finissima, né il valore reale del film. A differenza di Piersilvio, infatti,  e a somiglianza del figlio unico che era fratello di Rino Gaetano, non giudico mai un film senza prima vederlo. Qualcuno, però il film l'ha visto, cioè i critici, quelli che di film dovrebbero intendersene e, a quel che si legge sui giornali di oggi, il giudizio è unanimente molto freddo. (si vedano La Stampa,  L' Espresso, Il Messaggero , New York times,  , DG Mag ).

Capolavoro o meno, il governatore del veneto Galan non ha perso occasione per la classica tirata nordica contro i
finanziamenti pubblici  a vantaggio del Sud. A prescindere.

Poi però leggo qualcosa di dirimente, cioè l’inoppugnabile giudizio di un artista vero, il ministro poeta Bondi, che è arrivato a definire l’ultima opera  del regista siciliano “un dono per la storia del cinema mondiale” , e lo ha fatto direttamente dal sito del Ministero dei Beni Culturali. Il capolavoro è decretato dallo stato. Ora so che questo è un capolavoro. Lo so senza vederlo, come Piersilvio. A prescindere.


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Sei gradi di separazione
post pubblicato in StupidItalia, il 31 agosto 2009



di Luigi Corvaglia

Facciamo il giochetto dei sei gradi di separazione, quello secondo il quale qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Dunque, vediamo. Oggi è il compleanno di Richard Gere, l’attore bello (uno). Richard Gere è amico del Dalai Lama, guida spirituale pacifista (due). Il Dalai Lama è stato in visita in Italia e tutti, Berlusconi per primo (tre), fecero finta di non conoscerlo e iniziò una gara per chi sgombrava più velocemente per paura che suonasse il campanello con la sua “guantiera” di pastorelle. Berlusconi ha accolto Gheddafi, dittatore e terrorista internazionale (quattro). Tutti a fargli salamelecchi e a dirgli “ma che begli occhiali che lei c’ha, che belle guardie che lei c’ha, che bella tenda, che bella foto sul petto, che bel vestito da domatore del circo Medrano che lei c’ha”. Oggi, per festeggiare i quaranta anni di dittatura, il nostro ricambia la visita e porta per presente la sua flotta aerea acrobatica. Visto che il colonnello ha dichiarato di considerare le donne poco più che soprammobili, Muammar ha buone possibilità di sostituire George Jr nel cuore del premier italiota. Gheddafi aveva invitato anche l’amico Vladimir (cinque), il quale, nonostante il pelo che arricchisce il suo stomaco, ha ritenuto inopportuno farsi vedere in compagnia del figuro in questione. Io (sei) mi sorprendo ad apprezzare Putin e ciò mi fa girare le balle. Solo sei gradi di separazione fra me e Richard Gere.


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Minima Immoralia
post pubblicato in StupidItalia, il 29 agosto 2009

di Luigi Corvaglia

L'eleganza si vede dal calzino, si diceva una volta. In effetti, i calzini di Feltri sono spesso imbarazzanti. Il neo direttore del Giornale, ad esempio, per dirne una delle più eleganti, su Libero difese Berlusconi per la faccenda del puttanio scoperchiato a Bari, definendolo "impotente". Affermava di parlare per "esperienza personale", essendo anch'egli un operato di prostata. Con ciò, il direttore ci rivelava un dato personale di cui avremmo tranquillamente fatto a meno. Ma la classe dell'uomo si rivelò realmente in uno degli ultimi colpi giornalistici su Libero, quando, per difendere il  caudillo che gli rende serena la vecchiaia dagli attacchi centrati sulla moralità provenienti dalla moglie, approntò lo sputtanamento di quest'ultima pubblicandone le vecchie foto tette al vento sotto il titolo "Veronica velina ingrata". Ma ora, guadagnata con simile eleganza la poltrona del principale foglio di famiglia, arriva il colpo da maestro:  il pubblico ludibrio del direttore dell' Avvenire, Boffo.  La polpetta, avvelenata per il direttore del giornale dei vescovi, ma appetitosissima per il pettegolume di questa periferia del villaggio globale, è che il moralizzatore Boffo, cioè il censore dell'immoralità del pedo-caudillo, sarebbe stato condannato per molestie ad una signora di Terni. Questo è ciò che è scritto in grande. In verità, quello che più inquieta, è che, a legger fra le righe,  sembrerebbe che nelle intenzioni del delatore a far più scandolo dovrebbe essere il fatto che tali molestie sarebbero state motivate dalla contesa per il medesimo uomo, il marito della presunta molestata. Ecco ciò che sarebbe realmente immorale. Il peccato di Sodoma! Il colpo, bisogna riconoscerlo, è ben assestato, perchè l'obiettivo è lo spiazzamento dell'elettorato cattolico. Ma non si può restare indifferenti davanti al linguaggio da dispaccio di polizia anni trenta che descrive Boffo come  “noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni”. Le frequentazioni del suo editore, quelle, invece, vanno benissimo.    


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permalink | inviato da tarantula il 29/8/2009 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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