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conati di lucidità, rigurgiti di resistenza
Nazitalia
post pubblicato in StupidItalia, il 14 ottobre 2013
  
di Luigi Corvaglia
 

Essere nazisti fa bene alla salute. E' evidente. Non uno dei criminali più noti del terzo Reich è campato meno di Matusalemme. E in buona salute, anche. Prendete Erich Priebke. Dritto, distinto, spavaldo fino all'ultimo. E lucidissimo. Inquietantemente lucido. Folle di una follia che fu condivisa, certo, ma lucido come una lama di Krupp. Non so se sia l'ideologia hitleriana a sortire questi benefici effetti su corpo e mente, ma sento di poter azzardare che, al contrario, i chiarissimi segni di demenza palesati da molti esponenti della Lega Nord (e non solo) non siano da addebitare alla loro ideologia padanista. Lo dico a discolpa del padanismo. Non è che il nazismo produca vigore fisico e il padanismo l'idiozia, no. Infatti è dimostrato che il padanismo è l'effetto piuttosto che la causa della palese infermità di questi infelici. Ciò detto, si può solo sperare che la comune base di razzismo non si riveli per questi il medesimo toccasana che è per i nazi. Fatto è che non è necessario campare troppo per essere di troppo. Benchè, infatti, Priebke abbia vissuto in buona salute 100 anni più del desiderabile, gliene bastorono poco più di trenta per uccidere 335 innocenti alla Fosse Ardeatine. Il seguito sono stati 70 anni di vita discreta, appena turbata da una seccatura giudiziaria. Poi, finalmente, la prima opera buona della sua esistenza: è morto. Simile discrezione sarebbe igienico che mostrassero anche gli esponenti nostrani di quel brodo verde bruno che tende a coagularsi negli anfratti più fetenti di questo paese. Ma, lo abbiamo detto, i nostri non sono nazisti beneducati e distinti, sono idioti grugnanti e ruttanti, meno lucidamente folli, più opacamente imbecilli. Alcuni esempi di ciò ce li fornisce la cronaca proprio a proposito della fine del garbato boia delle Ardeatine, considerata argomento adeguato per esplicitare la profondità della propria cultura da esponenti qualificati di questa melma ideologica. Si va da Roberto Bussinello, nell'organismo di vigilanza dell' azienda dell'energia di Verona, prontamente schifato da primo concittadino di Giulietta, che scrive sul proprio profilo facebook:


Capitano non è importante chi ti fa il funerale e dove sarai sepolto, tu vivrai per sempre nel cuore di chi sogna e di chi lotta. Il nostro onore si chiama fedeltà

A Enzo Boso, ex senatore del trentino e fra i fondatori della Lega Nord, che ripropone l'idea della giusta reazione dei nazisti all'attentato partigiano di via Rasella:


La colpa è di ha reagito a un'uccisione vigliacca o di chi ha fatto quest'attentato?


Argomento, va detto, che fu già dell' ineffabile nostro uomo a Bruxelles, Mario Borghezio, noto cacciatore di alieni e istruttore di fascisti europei, cui si deve la definizione di Priebke quale “sopravvissuto di via Rasella”.


Ora, date le evidenze di cui si diceva sopra, non c'è molto da stupirsi per le manifestazioni fascio-padaniste appena descritte. Ai rutti cognitivi di certa gente siamo ormai avvezzi. Questi sono gli stessi che attribuiscono la colpa della strage di migranti a Lampedusa al duo “Boldrini-Kyenge” e gettano le banane al ministro dell'integrazione perchè li fa pensare a una scimmia. Nessuna sorpresa, dunque, se, fra tante boiate ci mettono anche l'elogio di un boia. Ciò che inquieta, piuttosto, è constatare che in Italia il Centro-Destra, invece di disinnescare al suo interno le cariche più rozzamente fasciste e xenofobe, vada sempre più assimilandole in una infezione ormai senza speranza. Infatti, il consigliere del comune di Latisana Diego Cicuttin, che, sempre su FB, scrive


Capitano... ora sei finalmente libero. R.I.P. Erich!!!

è in forza all' UDC. Il partito moderato per eccellenza...

Intellighenzia padana alla riscossa: mafia al nord colpa dei magistrati meridionali
post pubblicato in StupidItalia, il 8 settembre 2011

Il Torazzi  Il Torazzi

di Luigi Corvaglia

Sapete perché la mafia è diffusa al Nord? Forse perché i mafiosi vogliono riciclare in attività produttive? Magari perché i circoli finanziari del nord  rappresentano la grande area grigia in cui i capitali non hanno odore? Risposte banali, cari amici. La risposta giusta ce l’ha un genio misconosciuto - ma che si farà - che milita nella forza politica che più di ogni altra ci induce a condividere il giudizio del Primo Ministro  sul nostro paese (“è un paese di merda”): la Lega Nord. La risposta, tenetevi forte, è che la diffusione della mafia al nord è dovuta ai magistrati meridionali. A rivelare questa scomoda verità un uomo che in futuro potrebbe perfino oscurare la fulgida stella di Mario Borghezio quale esemplare fra i più indecorosi di bipede italico: l’ Onorevole (sic….) Alberto Torazzi. Segnatevi questo nome. Non che si voglia censurare il razzismo di questi “pensatori”, chè, a ben guardarli, c’è da rivalutare le teorie lombrosiane e, ad ascoltarli, da abbracciare gioiosamente la dottrina eugenetica. No. Qui a sorprendere, più dell’inettitudine onnidirezionale, più della volgarità esibita, più della ignavia psichica, più della fiacchezza morale è l’abisso della loro ignoranza. Il suddetto "Onorevole" (perché deputato della Repubblica Italiana….), che, sia detto per inciso,  non è un oscuro leghista di provincia, bensì il capogruppo del Carroccio in Commissione attività produttive, ha,  infatti, affermato dalle prestigiose di onde di “Radio Padania Libera”, che se al nord i magistrati fossero “padani”  (popolo la cui esistenza è probabile  quanto quello degli hobbit),

probabilmente in Padania la mafia non esisterebbe, perché la nostra magistratura, che è fatta tutta di ragazzi del sud coi loro burocrati del sud, è un autentico groviera di informazioni: come fa uno a denunciare un mafioso se il mafioso, dopo tre minuti, lo sa perché viene informato da qualcuno, dagli amici?

Capito? Il mafioso viene informato dai magistrati, perché i magistrati sono del sud e tutti i “sudici” sono mafiosi!

Perché sono fatti così, è la loro cultura.

Ecco. L’ "Onorevole" (perché eletto democraticamente ad occupare un seggio alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, ripeto) con questo suo piccarsi di fare il conoscitore della “loro cultura”, denota l’ assoluta nullità della propria di cultura. 

Non si vuole qui difendere la categoria, non simpaticissima, dei magistrati, sia chiaro, ma confutare l'originale idea che quelli del sud, tipo Falcone o Borsellino, siano portatori di una cultura più mafiosa di quelli del nord,  come sostenuto da uomo politico che probabilmente esprime la concezione di quella parte del paese che lo ha eletto. D'altro canto, l’ "Onorevole" (perché rappresentante del popolo italiano in parlamento, sia chiaro), ha elogiato la purezza e lo scintillio  morale dei suoi:

La Lega è fatta di Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma è fatta anche di molti sindaci coraggiosi, come Cesarino Monti e Gentilini – si, ha detto Gentilini, il tragicomico primo cittadino di Treviso…. - che hanno preso iniziative contro i mafiosi, contro il riciclaggio, contro gli islamici – si, ha detto “contro gli islamici”….. - poi è però intervenuta la Corte Costituzionale che, putacaso (espressione colta in uso fra i padani che forse insinua dubbi sulla moralità del caso), è fatta tutta di ragazzi del sud che, putacaso (vedi sopra), vengono da regioni mafiose (che vuol dire del Sud).

Qualcuno avverta l' "Onorevole" (perchè eletto alla Camera dei deputati di questo paese da persone che parlano la mia stessa lingua, o quasi) che dei magistrati meridionali hanno scoperto che la camorra prospera grazie ai rifiuti  provenienti da aziende del nord. Qualcuno ha forse spiegato l'azione criminale degli imprenditori che hanno per sindaco il "coraggioso" Gentilini con un "sono fatti così, è la loro cultura"?

Si, se uomini come questi siedono in parlamento, l’Italia è proprio un paese di merda.

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permalink | inviato da tarantula il 8/9/2011 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Libertà padana
post pubblicato in StupidItalia, il 9 gennaio 2011
Orate. Non so se ci si riferisce ai pesci, privi comunque di ali, che si usa condire con i meridonalissimi olio e limone o se si tratti di un paese dalle parti di Bremabate...


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Catastrofi cosmiche e comiche: Giovanardi e la fecondazione eterologa
post pubblicato in StupidItalia, il 5 gennaio 2011
 

Lo abbiamo capito. Per Giovanardi la fecondazione eterologa è la prima fonte di ogni male. Lo sapevate che se qualcuno donando il suo sperma mette al mondo migliaia di figli aumenta la possibilità di relazioni incestuose tra fratelli? Sapevatelo. Lo sapevate che se un embrione nasce anni dopo essere stato concepito interrompe il continuum spazio-temporale, e questo può creare catastrofi cosmiche? Sapevatelo. “Che cosa stiamo creando?” si chiede Giovanardi. E poi arriva Klaus Davi a dire la genialata: “con queste tecniche estreme anche un pedofilo può avere un figlio” come se di solito i pedofili fossero esseri che non si riproducono per vie meno “estreme” o stravaganti come le definisce Giovanardi. Se non fosse tragico sarebbe divertente.


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Bunga power!
post pubblicato in StupidItalia, il 30 ottobre 2010
 di Luigi Corvaglia

 La povera adottanda extracomunitaria


Forse la barzelletta del “bunga bunga” il simpatico piacione che abbiamo voluto a governarci e rappresenterci nel mondo la riserva alle minorenni. Infatti, ne siamo venuti, nostro malgrado, a conoscenza grazie a Noemi Letizia, napoletanina di altrimenti immotivata notorietà, che ce la raccontò esattamente come l’aveva sentita più volte da papi. Ora l’espressione ricompare grazie ad un’altra minorenne, la marocchina senza chador (e senza molto altro) di nome Ruby. Apprendo dal prezioso Urban Dictionary che per Bunga Bunga si intende un Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe. Per aiutare la comprensione ai non anglofili, dirò che “savagely” vuol dire “selvaggiamente” e “gang-rape” “stupro di gruppo”. Evidentemente, I curatori del dizionario urbano conoscono la barzelletta preferita dal nostro premier. Infatti, nella spassosissima storiella tramandata da papi alle pubende sembra si alluda proprio ad un “punishment” (punizione) ad opera di una “fictitious African tribe” (fittizia tribù africana) a danno di due esponenti del governo Prodi. La giovane maghrebina, che ammette di essere stata almeno una volta – Emilio Fede, però, la ricorda “ad un paio di cene” – a festini in casa Berlusconi insieme ad altre ragazze, afferma infatti che
spesso le serate in villa finivano con quello che il piccolo grande uomo chiamava il “bunga-bunga”. Se dello stesso bunga bunga della barzelletta trattasi, mi chiedevo quale tribù africana figurasse tra gli invitati e quali i motivi della punizione (“punishment”) inflitta e a chi. Qui mi è venuto in soccorso ancora una volta lo Urban Dictionary, che mi informa di un altro senso che il termine, per estensione, assume, cioè quello di un Erotic ritual which involves a powerful leader and several naked women. Non ho difficoltà a individuare il “powerful leader” fra le “numerose donne nude” (several naked women). La timida Ruby, però, ci tiene a dire che con papi non è “successo niente” – che altrimenti papi passerebbe i guai, essendo lei minorenne – e, rubandogli il frasario (si sa che la giovane tende al furto..), che gli vuole “un mare di bene”. Ha ragione, come si può non voler bene a un uomo che ti spaccia per nipote del presidente egiziano per tirarti fuori dai guai? Che maligni quelli che immaginano scenari pruriginosi! Lo ha detto lui che è “uomo di cuore che soccorre le persone”. Voleva farla adottare, la piccina. Del resto, basta guardare una delle sue foto (un esempio in alto) per vedere come la ragazza sia in grado di stimolare proprio un senso paterno. Anche quel tenerone di Emilio Fede ci deve essere caduto, visto che sembra sia stato proprio lui, mosso da similare pulsione, ad averla portata a Milano da Messina ed introdotta nel giro delle feste, quelle dove deve essere normale che le intrattenitrici raccontino le loro lacrimevoli storie agli ospiti. Comunque, saranno fatti di Berlusconi se e dove fare bunga bunga. Piuttosto, nel montante sdegno per la supposta licenziosità del leader maximo, nessuno sembra far caso ad uno scandalo ben maggiore. Infatti, di sguincio, in questa storia ci entra un personaggio ben più equivoco della povera Ruby. E’ Nicole Minetti, ex igienista dentale di Berlusconi, 25enne mora dal fisico esplosivo eletta nelle liste del Pdl alle elezioni regionali della Lombardia. Era stato lo stesso Berlusconi a volerla in lista, per evidenti meriti politici, anch’essi chiaramente desumibili da una qualunque foto (esempio in basso), e in un posto sicuro, nel “listino blindato” del casto e puro candidato governatore Formigoni. E’ lei che prende in consegna Ruby una volta rilasciata dalla Questura dove era stata trattenuta per furto. Ora, minore età a parte, ognuno fa bunga bunga come e con chi gli pare, senza far tanti danni in giro, ma piazzare una procace igienista, con la sola certezza della procacità e la probabilità di perizia igienico-dentaria, in un consiglio regionale vuol dire sottomettere il popolo tutto al bunga bunga (nel primo senso precedentemente descritto) .

 Il consigliere regionale Minetti


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permalink | inviato da tarantula il 30/10/2010 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sei gradi di separazione
post pubblicato in StupidItalia, il 29 agosto 2010
 Sei gradi di separazione
 



di Luigi Corvaglia

Questo intervento lo pubblicai esattamente un anno fa, ma va benissimo anche  oggi:

Facciamo il giochetto dei sei gradi di separazione, quello secondo il quale qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Dunque, vediamo. Oggi è il compleanno di Richard Gere, l’attore bello (uno). Richard Gere è amico del Dalai Lama, guida spirituale pacifista (due). Il Dalai Lama è stato in visita in Italia e tutti, Berlusconi per primo (tre), fecero finta di non conoscerlo e iniziò una gara per chi sgombrava più velocemente per paura che suonasse il campanello con la sua “guantiera” di pastarelle. Berlusconi ha accolto Gheddafi, dittatore e terrorista internazionale (quattro). Tutti a fargli salamelecchi e a dirgli “ma che begli occhiali che lei c’ha, che belle guardie che lei c’ha, che bella tenda, che bella foto sul petto, che bel vestito da domatore del circo Medrano che lei c’ha”. Oggi, per festeggiare i quaranta anni di dittatura, il nostro ricambia la visita e porta per presente la sua flotta aerea acrobatica. Visto che il colonnello ha dichiarato di considerare le donne poco più che soprammobili, Muammar ha buone possibilità di sostituire George Jr nel cuore del premier italiota. Gheddafi aveva invitato anche l’amico Vladimir (cinque), il quale, nonostante il pelo che arricchisce il suo stomaco, ha ritenuto inopportuno farsi vedere in compagnia del figuro in questione. Io (sei) mi sorprendo ad apprezzare Putin e ciò mi fa girare le balle. Solo sei gradi di separazione fra me e Richard Gere.


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permalink | inviato da tarantula il 29/8/2010 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Ora le baciamo davvero.....
post pubblicato in StupidItalia, il 20 agosto 2010

 Ecco la prima pagina de La Padania di giugno 1998. Quando Berlusconi e la sua ghenga erano cattivi. Ora sono alleati. La "Pravda" dei padani sta, in questi giorni, dimostrandosi ottimo giornale di regime (mafioso?) mantenendo un rigorosissimo silenzio stampa sulla condanna definitiva, dicesi definitiva, a sette anni di carcere di Dell'Utri per associazione mafiosa, dicesi mafiosa.


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permalink | inviato da tarantula il 20/8/2010 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
l mio nome è Bossi, Riccardo Bossi
post pubblicato in StupidItalia, il 26 maggio 2010
 

di Daniele Sensi

Tendevamo a dimenticarcene, ma Bossi, Umberto Bossi, di figli mica ne ha uno solo. E nelle stesse ore in cui l'aspirante fotomodella Eliana Cartella dichiara alla stampa di essere stata pubblicamente ripudiata da Renzino perché "la morosa di un politico non può farsi vedere in giro e fare le foto" (nemmeno fossero John Kennedy e Jacqueline Bouvier), il primogenito, Riccardo (sì sì, proprio quello nella foto), pilota di rally ed ex portaborse dell'europarlamentare leghista Francesco Speroni, rilascia un'intervista al settimanale Oggi ("papà è il capo della Lega e ha due palle così" - fossero una famiglia nobiliare, chissà quale sarebbe, tra celodurismo e orgoglio scrotale, il loro stemma araldico) per ribattere alle accuse di nepotismo recentemente piovute -chissà perché- su suo padre e sul Carroccio. E lo fa tagliando corto:

la Lega l'ha creata lui, la gestisce lui, il capo è lui. E la cosa più naturale è che accanto a sè voglia i suoi figli

Con buona pace della base leghista. Che tanto compra solo la Padania, e certe cose non le leggerà mai.

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permalink | inviato da tarantula il 26/5/2010 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
I Celti (poemetto)
post pubblicato in StupidItalia, il 31 marzo 2010


Sognano i Celti pecore a pila?
Sognano negri in mano alla pula?
Sognano di imbracciare la pala?
Del bene e il male morder la mela?
Un fisco che un po' meno li pela?
Tengono i Celti pecore in sala?

Eppure tu non li hai scelti, i Celti
Ma te li trovi nell'acqua sciolti,
nei saltimbocca per bene avvolti,
nell'insalata, sebbene incolti
I Celti spuntan sempre più folti
Ieri eran semi, oggi raccolti.

E' vero, i Celti non sono colti

Lo si intuisce dai loro volti

(e sorvoliamo sui loro culti)

Lo si sospetta dai loro voti:

metton la croce sui Bossi e i Coti (*)

Han gote e visi da Visigoti

Lo so, che i Celti appaiono stolti

Mangian patate dei loro orti

Anche se lunghi li trovi corti

Per quanto dritti sembrano storti

Nascon normali e li credi aborti

Sono ben vivi e li dai per morti

I Celti gridano spesso “Pota!”

Votano Cota, votan la trota

Ogni cultura per loro è ignota

Ogni battuta gli riesce idiota

Non gl'interessa entrare nel Gotha

E sopra l'arte gettano mota.

Eppure i Celti sono assai scaltri

Non si riposano sotto le coltri

Non stanno lì a lucidare peltri

Non perdon tempo a sfottere Feltri

o a vezzeggiare micetti e veltri

Vincono loro, perdono gli altri

(*) lic. poet. 192056 Aut. Min. Conc.



da:
Dust, "I Celti - poemetto",  30-31 marzo 2010

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Il sovrano è popolo
post pubblicato in StupidItalia, il 22 febbraio 2010
 

di Luigi Corvaglia

Cioè, fatemi capire, lo fischiano? E perché? Solo perché canta, malissimo, la peggior canzone degli ultimi quindici anni? Solo perché ha una faccia tosta che solo un Savoia può sfoggiare? Solo perche è chiarissimo che l’ascesa al podio del tempio della retorica nazionalpopolare italiota è frutto di un broglio? E allora? E’ la nemesi. Pare che anche il referendum che ha reso l’Italia repubblicana sia frutto di brogli. E allora? Non sa cantare, quanto a parlare e scrivere, peggio che andar di notte, ha una faccia che, oltre l’esser bronzea e incapace di vergogna, ti strappa gli schiaffi dalle manine sante, fa affermazioni fra il nonsense e l’arrogante. E allora? Non è mica colpa sua. Non ci fa, ci è. Certo, e sia chiaro, Sanremo lo ha vinto lui. Infatti è l’unica canzone che si sente in giro, se canzone è il termine. Ha vinto e lo merita. Perché? Ma perché l’Italia ha sempre ciò che si merita. Se alleviamo i nostri giovani al presenzialismo senza ragion di presenza e voyeurismo da reality, se tutti conoscono i nomi dei tronisti della De Filippi e nessuno quelli dei protagonisti delle vicende più cogenti e sporche degli anni delle stragi, se una nullità reale (o reale nullità) pretende e ritratta, senza ricevere neppure uno sputo nel ceruleo occhio, centinaia di milioni di euro dallo Stato Italiano (cioè dalle tasse dei cittadini italiani di oggi) come risarcimento per l’esilio (dorato) subito dalla sua poco onorevole famiglia, se viene sdoganato alla italianità più genuinamente becera con balli sotto le stelle che lo hanno introdotto nella vacuità della nostra quotidianità psichica grazie alla lubrificazione televisiva, poi ci mettiamo a fare gli snob? Che vogliamo? Forse che si comporti in modo dignitoso, magari anche corretto? Non gli riuscirebbe, forse per eredità genetica, certo per costituzione. E poi non sarebbe neanche giusto. Perché gli italiani vogliono la correttezza solo nei festival. Ed è una strana pretesa. Costruiamo latrine e poi ci lamentiamo per l’olezzo. Dove erano i fischi quando l’illustre rampollo, con consueta faccia da rampollo, presentava un retrivo progetto politico denominato “Valori e Futuro” insieme a
Enrico Giuliano (presente sulla lista nera degli italiani con il conto corrente in Liechtenstein e sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato), a Lucio Barresi (già noto alla cronaca per lo scandalo di valletopoli) e a Mariano Turrisi, vicepresidente del movimento, arrestato per mafia il 22 Ottobre 2007? Non mi ricordo fischi. Non ricordo scandalo. Però, ora lo fischiamo perché canta male. Ma che, scherziamo? Ha vinto lui. Ha dimostrato, non solo di essere un italiano, ma di condensare nella sua nobile persona ogni ignobile nefandezza dell’Italia così come abbiamo saputo costruirla dopo la cacciata del nonno. E’ la nemesi. Ce lo meritiamo. Sovrano subito.


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permalink | inviato da tarantula il 22/2/2010 alle 18:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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