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conati di lucidità, rigurgiti di resistenza
Nazitalia
post pubblicato in StupidItalia, il 14 ottobre 2013
  
di Luigi Corvaglia
 

Essere nazisti fa bene alla salute. E' evidente. Non uno dei criminali più noti del terzo Reich è campato meno di Matusalemme. E in buona salute, anche. Prendete Erich Priebke. Dritto, distinto, spavaldo fino all'ultimo. E lucidissimo. Inquietantemente lucido. Folle di una follia che fu condivisa, certo, ma lucido come una lama di Krupp. Non so se sia l'ideologia hitleriana a sortire questi benefici effetti su corpo e mente, ma sento di poter azzardare che, al contrario, i chiarissimi segni di demenza palesati da molti esponenti della Lega Nord (e non solo) non siano da addebitare alla loro ideologia padanista. Lo dico a discolpa del padanismo. Non è che il nazismo produca vigore fisico e il padanismo l'idiozia, no. Infatti è dimostrato che il padanismo è l'effetto piuttosto che la causa della palese infermità di questi infelici. Ciò detto, si può solo sperare che la comune base di razzismo non si riveli per questi il medesimo toccasana che è per i nazi. Fatto è che non è necessario campare troppo per essere di troppo. Benchè, infatti, Priebke abbia vissuto in buona salute 100 anni più del desiderabile, gliene bastorono poco più di trenta per uccidere 335 innocenti alla Fosse Ardeatine. Il seguito sono stati 70 anni di vita discreta, appena turbata da una seccatura giudiziaria. Poi, finalmente, la prima opera buona della sua esistenza: è morto. Simile discrezione sarebbe igienico che mostrassero anche gli esponenti nostrani di quel brodo verde bruno che tende a coagularsi negli anfratti più fetenti di questo paese. Ma, lo abbiamo detto, i nostri non sono nazisti beneducati e distinti, sono idioti grugnanti e ruttanti, meno lucidamente folli, più opacamente imbecilli. Alcuni esempi di ciò ce li fornisce la cronaca proprio a proposito della fine del garbato boia delle Ardeatine, considerata argomento adeguato per esplicitare la profondità della propria cultura da esponenti qualificati di questa melma ideologica. Si va da Roberto Bussinello, nell'organismo di vigilanza dell' azienda dell'energia di Verona, prontamente schifato da primo concittadino di Giulietta, che scrive sul proprio profilo facebook:


Capitano non è importante chi ti fa il funerale e dove sarai sepolto, tu vivrai per sempre nel cuore di chi sogna e di chi lotta. Il nostro onore si chiama fedeltà

A Enzo Boso, ex senatore del trentino e fra i fondatori della Lega Nord, che ripropone l'idea della giusta reazione dei nazisti all'attentato partigiano di via Rasella:


La colpa è di ha reagito a un'uccisione vigliacca o di chi ha fatto quest'attentato?


Argomento, va detto, che fu già dell' ineffabile nostro uomo a Bruxelles, Mario Borghezio, noto cacciatore di alieni e istruttore di fascisti europei, cui si deve la definizione di Priebke quale “sopravvissuto di via Rasella”.


Ora, date le evidenze di cui si diceva sopra, non c'è molto da stupirsi per le manifestazioni fascio-padaniste appena descritte. Ai rutti cognitivi di certa gente siamo ormai avvezzi. Questi sono gli stessi che attribuiscono la colpa della strage di migranti a Lampedusa al duo “Boldrini-Kyenge” e gettano le banane al ministro dell'integrazione perchè li fa pensare a una scimmia. Nessuna sorpresa, dunque, se, fra tante boiate ci mettono anche l'elogio di un boia. Ciò che inquieta, piuttosto, è constatare che in Italia il Centro-Destra, invece di disinnescare al suo interno le cariche più rozzamente fasciste e xenofobe, vada sempre più assimilandole in una infezione ormai senza speranza. Infatti, il consigliere del comune di Latisana Diego Cicuttin, che, sempre su FB, scrive


Capitano... ora sei finalmente libero. R.I.P. Erich!!!

è in forza all' UDC. Il partito moderato per eccellenza...

Intellighenzia padana alla riscossa: mafia al nord colpa dei magistrati meridionali
post pubblicato in StupidItalia, il 8 settembre 2011

Il Torazzi  Il Torazzi

di Luigi Corvaglia

Sapete perché la mafia è diffusa al Nord? Forse perché i mafiosi vogliono riciclare in attività produttive? Magari perché i circoli finanziari del nord  rappresentano la grande area grigia in cui i capitali non hanno odore? Risposte banali, cari amici. La risposta giusta ce l’ha un genio misconosciuto - ma che si farà - che milita nella forza politica che più di ogni altra ci induce a condividere il giudizio del Primo Ministro  sul nostro paese (“è un paese di merda”): la Lega Nord. La risposta, tenetevi forte, è che la diffusione della mafia al nord è dovuta ai magistrati meridionali. A rivelare questa scomoda verità un uomo che in futuro potrebbe perfino oscurare la fulgida stella di Mario Borghezio quale esemplare fra i più indecorosi di bipede italico: l’ Onorevole (sic….) Alberto Torazzi. Segnatevi questo nome. Non che si voglia censurare il razzismo di questi “pensatori”, chè, a ben guardarli, c’è da rivalutare le teorie lombrosiane e, ad ascoltarli, da abbracciare gioiosamente la dottrina eugenetica. No. Qui a sorprendere, più dell’inettitudine onnidirezionale, più della volgarità esibita, più della ignavia psichica, più della fiacchezza morale è l’abisso della loro ignoranza. Il suddetto "Onorevole" (perché deputato della Repubblica Italiana….), che, sia detto per inciso,  non è un oscuro leghista di provincia, bensì il capogruppo del Carroccio in Commissione attività produttive, ha,  infatti, affermato dalle prestigiose di onde di “Radio Padania Libera”, che se al nord i magistrati fossero “padani”  (popolo la cui esistenza è probabile  quanto quello degli hobbit),

probabilmente in Padania la mafia non esisterebbe, perché la nostra magistratura, che è fatta tutta di ragazzi del sud coi loro burocrati del sud, è un autentico groviera di informazioni: come fa uno a denunciare un mafioso se il mafioso, dopo tre minuti, lo sa perché viene informato da qualcuno, dagli amici?

Capito? Il mafioso viene informato dai magistrati, perché i magistrati sono del sud e tutti i “sudici” sono mafiosi!

Perché sono fatti così, è la loro cultura.

Ecco. L’ "Onorevole" (perché eletto democraticamente ad occupare un seggio alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, ripeto) con questo suo piccarsi di fare il conoscitore della “loro cultura”, denota l’ assoluta nullità della propria di cultura. 

Non si vuole qui difendere la categoria, non simpaticissima, dei magistrati, sia chiaro, ma confutare l'originale idea che quelli del sud, tipo Falcone o Borsellino, siano portatori di una cultura più mafiosa di quelli del nord,  come sostenuto da uomo politico che probabilmente esprime la concezione di quella parte del paese che lo ha eletto. D'altro canto, l’ "Onorevole" (perché rappresentante del popolo italiano in parlamento, sia chiaro), ha elogiato la purezza e lo scintillio  morale dei suoi:

La Lega è fatta di Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma è fatta anche di molti sindaci coraggiosi, come Cesarino Monti e Gentilini – si, ha detto Gentilini, il tragicomico primo cittadino di Treviso…. - che hanno preso iniziative contro i mafiosi, contro il riciclaggio, contro gli islamici – si, ha detto “contro gli islamici”….. - poi è però intervenuta la Corte Costituzionale che, putacaso (espressione colta in uso fra i padani che forse insinua dubbi sulla moralità del caso), è fatta tutta di ragazzi del sud che, putacaso (vedi sopra), vengono da regioni mafiose (che vuol dire del Sud).

Qualcuno avverta l' "Onorevole" (perchè eletto alla Camera dei deputati di questo paese da persone che parlano la mia stessa lingua, o quasi) che dei magistrati meridionali hanno scoperto che la camorra prospera grazie ai rifiuti  provenienti da aziende del nord. Qualcuno ha forse spiegato l'azione criminale degli imprenditori che hanno per sindaco il "coraggioso" Gentilini con un "sono fatti così, è la loro cultura"?

Si, se uomini come questi siedono in parlamento, l’Italia è proprio un paese di merda.

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permalink | inviato da tarantula il 8/9/2011 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Il cervello di Borghezio è un peso morto
post pubblicato in Mario Borghezio , il 10 gennaio 2011
 



« Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. [...] Mi domando quale sarebbe stata la reazione degli abruzzesi nei confronti di un omportamento 'risparmioso' da parte dello Stato, con l’invio di aiuti a gocce come è per i veneti. Questo fa solo aumentare il senso di disaffezione dei veneti verso lo Stato centralista, credo che siamo ormai giunti a un punto di rottura [...] Questa parte del Paese non cambia mai, l'Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. »

 Il cervello di Borghezio è un peso morto, un'appendice necrotica animata da scatti convulsi come le code mozze delle lucertole. Per la proprietà transitiva dell'uguaglianza, Borghezio stesso é un peso morto per la democrazia. Come quando tenne lezioni di fascismo ai francesi:

« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »

 Come quando venne fermato con una cartolina firmata "Ordine Nuovo", indirizzata al "bastardo Luciano Violante", con scritto "1, 10, 100, 1000 Occorsio", riferendosi al giudice Vittorio Occorso, ucciso due giorni prima per il suo impegno contro il terrorismo nero. E come quando venne condannato in via definitiva per l'incendio ai pagliericci di alcuni immigrati.

 Lo stato necrotico avanzato della materia grigia di Borghezio, ormai nera come il terrorismo nero di cui faceva apologia, è certificato anche dalla totale assenza di prospettiva. Mette indiscriminatamente sullo stesso piano l'alluvione del Veneto con il terremoto in Abruzzo.

 Non voglio fare tristi classifiche. Non è elegante e poi dice il proverbio: "Non discutere con un imbecille. Dall'esterno potrebbe non percepirsi la differenza." Però, con tutto il rispetto per la gente del Veneto, mi corre l'obbligo di mostrare a Borghezio una semplice tabella.

  Veneto Abruzzo
Sfollati 14.113 65.000
Morti 3 308
Danni 457.000.000 € 10.212.000.000 €


 Senza ovviamente contare la distruzione totale di una città storicamente ed artisticamente rilevante come L'Aquila. E' come se Venezia fosse affondata.

 Voi capite adesso, italiani, l'importanza di mandare in Parlamento, che sia Roma o Bruxelles, esseri senzienti cui si possa applicare la vecchia massima cartesiana "Cogito Ergo Sum"?
 I pesi morti come Borghezio, viceversa, vanno interrati come scorie radioattive nei depositi di rifiuti nucleari che il suo governo vuole addossare sulle spalle degli italiani per i prossimi 10 mila anni.


 


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Libertà padana
post pubblicato in StupidItalia, il 9 gennaio 2011
Orate. Non so se ci si riferisce ai pesci, privi comunque di ali, che si usa condire con i meridonalissimi olio e limone o se si tratti di un paese dalle parti di Bremabate...


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Alieni ed alienati
post pubblicato in Mario Borghezio , il 9 luglio 2010
 

di Luigi Corvaglia

L’ha fatto. L’ha detto e, purtroppo, l’ha fatto. Come preannunciato in quel cenacolo di spiriti elevati che è Radio Padania Libera, Mario Borghezio, che, incredibile a dirsi, rappresenta l’Italia al Parlamento Europeo, nel corso di una trasmissione dedicata ai rapporti tra "padanismo e vita extraterrestre" aveva dichiarato “Chiederò in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo”. Si, si, proprio gli Ufo. Pare che i governi ci vogliano tenere all’oscuro del fatto che altri omini verdi, senz’altro meno inquietanti del succitato eurodeputato, circolino per il pianeta terra, non si sa se con permesso di soggiorno. Bene, detto, fatto. Ieri il Mario ha presentato la sua richiesta alla firma dei suoi colleghi. Se ne sentiva il bisogno. Che ci mandiamo a fare, altrimenti, un deputato, a nostro carico, a Strasburgo?

Certo, nessuno si sorprende di nulla di quello che produce Borghezio. In Italia ce lo ricordiamo ancora che disinfettava le vetture in cui si erano sedute le nigeriane. Mario Borghezio, si sa, è un personaggio pittoresco in grado di aprire grossi dubbi nei fautori della gloriosa riforma Basaglia. Eppure la sua esistenza e sussistenza inquieta non poco chi, al di sotto del Po, lo vede delirare impunito a folle osannanti di facce lombrosiane (una nemesi, visto che Lombroso produceva dati fisiognomici a dimostrazione dell’inferiorità dei meridionali). Inquieta che un personaggio simile, piuttosto che essere ricoperto di pece e melassa e quindi cosparso di piume e formiche rosse, ottenga dei boati di approvazione per ogni enormità egli erutti dal suo orifizio sub nasale quando, punto focale del popolo in camicia verde sotto il suo palco, decide di trasformare i rumori molesti del suo cervello in qualcosa di foneticamente intellegibile. Si lo so, bisogna essere tolleranti, avere pietà per gli infelici, sennonché egli si fa perfetto megafono e catalizzatore proprio di tutto ciò che, nel popolo della Lega, è contrario a questi principi. Pochi sanno, infatti, che il rubicondo razzista non si limita a simpatiche azioni dimostrative. No. Le sue azioni e le sue parole sono solo la parte visibile di una costruzione delirante di stampo paranoideo che non è solo sua. Infatti l’ideologia complottista sta vivendo, in questo inizio di millennio, una nuova giovinezza. E non riguarda solo i governi che occultano gli Ufo. Sono in pochi, ad esempio, a sapere che il nostro eroe celtico è il riferimento del movimento Padania Cristiana, tutto teso a smascherare il complotto globale per la scristianizzazione dell’Occidente ordito dalla Massoneria internazionale. Così commentò l’elezione di Obama negli USA:

Esistono supermassonerie occulte che dirigono i popoli. L’ultima delle loro imprese è stata quella di portare un semisconosciuto senatore di colore, tra l’altro mezzo mussulmano, alla massima carica degli Stati Uniti - una specie di burattino trovato nel sottoscala della politica americana.

A conferma di tutto ciò, l’uomo applaudito dalle genti dalla psicologia preoccupante, già docente di fascismo ai fascisti francesi (“dovete insistere molto sull’aspetto regionalista del movimento, non farsi etichettare come fascisti nostalgici, ma come nuovo movimento regionale, cattolico, ecc., ma sotto sotto restare gli stessi”), ha completato nei giorni scorsi il suo pensiero sul complotto mondiale di stampo giudaico-massonico infilandoci dentro, in veste di cospiratore, forse anche di occultatore di alieni,  perfino il ministro in carica del suo governo, Giulio Tremonti!:

Siamo ai livelli di altissima super-massoneria. Organizzazioni segrete del governo mondialista. Sono i padroni del mondo"

Ovazioni dagli ascoltatori di Radio Padania Libera. Alieni, se ci siete, dimostrateci la vostra benefica potenza. Distruggete la super-massoneria e rapite Borghezio. Almeno la seconda.


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permalink | inviato da tarantula il 9/7/2010 alle 20:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Mamma li Svevi!
post pubblicato in StupidItalia, il 4 ottobre 2009

 

di Luigi Corvaglia

Certo che ti fanno fare cose che mai avresti pensato di fare. Cose di cui prima ti saresti vergognato. Il fatto è che l’intercambiabilità fra faccia e deretano che ormai contraddistingue certo "nordismo" ha effetti che si dipanano lungo l’intera gamma che va dal ridicolo al disgustoso. E’ questo che ti muove a gesti insani e inconsulti. Io, per esempio, libertario e antistatalista, è qualche giorno che simpatizzo per Barbarossa e la sua discendenza. Sono forse impazzito? No. “Voi me provocate e io ve distruggo”, recitava un attore non caro a Bossi. Vedete, quella rozza incultura da bettola valligiana che era inizialmente sbandierata con maschio orgoglio anti-intellettuale dalla Lega Nord ha via via assunto paradossali connotati di supponenza intellettuale che, se indispongono quando ci si trova al cospetto di veri uomini di cultura, ti strappano gli schiaffi dalle mani quando provengono da Borghezio e Calderoli. Ora questi sanno di storia. E pretendono di insegnarcela. Ci stanno già illuminando sul risorgimento in vista del centocinquantenario del prossimo anno, per esempio. Una raggiunta raffinatezza, quella del longobardismo, che si evince dal passaggio dall’entusiasmo per l’esotico Braveheart, il film dell’antisemita e integralista cristiano Mel Gibson sull’eroe dell’irredentismo scozzese contro il potere centrale di Londra ladrona , al compiacimento misurato per l’autarchico Barbarossa finanziato dai soldi pubblici della RAI provenienti dal canone degli italioti, cioè i supposti colonizzatori della supposta nazione padana. Il canone che Lega Nord e PDL invitano a non pagare. In principio, insomma, fu il viso dipinto di un rozzo attore populista, un rozzo film populista, un rozzo politico populista. Andava bene per i celoduristi ruspanti di allora. Oggi, invece, non ci si tinge più la faccia di verde e, per quanto assurdo possa apparire, Borghezio siede a Bruxelles. Oggi quella vera celebrazione della psiche legaiola che è Barbarossa, è una figata di spettacolarità hollywoodiana, un kolossal con tanto di cast internazionale, red carpet, prima alla presenza del premier Silvio Berlusconi, dei ministri della Repubblica (?)Tremonti, Calderoli e Zaia, del sindaco di Milano Moratti, dal presidente di Mediaset Confalonieri, dal vicedirettore della Rai Marano. C’era perfino il siculo-lombardo La Russa, uno che anni fa avrebbe parteggiato per il centralismo barbarossesco. Si tratta della rappresentazione in versione kolossal del mito di Alberto da Giussano, sorta di corazzata potemkin alla polenta e osei. Vuoi mettere la finesse? Certo, è raffinatezza falsa da parvenu, roba da mignolo alzato bevendo alla coppa, se si pensa che appena un mesetto fa il governatore Galan tuonava contro lo spreco di soldi pubblici per Baaria del terrone Tornatore. Ciò a conferma dell’indistinguibilità fra faccia e culo del nordismo incravattato. Falsa raffinatezza di una lobby nordista sine nobilitate, insomma, come testimonia la reazione  alle affermazioni dell'attrice Cecile Cassel. L'interprete della moglie del Barbarossa ha, infatti, affermato che, se avesse saputo delle "finalità politiche" del film lo avrebbe rifiutato. Su Libero, Giorgio Carbone di lei ha scritto:

“non brilla (..) di luce sua. Per brillare di suo, ha dovuto trasferirsi in Italia. (..)Insomma, è un’oca. Un’oca radical chic come la cognata Bellucci (..).

la solita eleganza “stile Libero”, insomma.
Certo è che la finalità politica c’è. E' quella di fondare e infondere; fondare il mito e infondere spirito di "patria".     Il film, in ballo da tempo, infatti, è entrato anche nelle indagini sui rapporti tra Berlusconi e Saccà, ex direttore di RaiFiction, che avrebbe avuto qualche ’sollecitazione’ per sbloccare il progetto da parte di Bossi in persona, il novello Alberto da Giussano. Cioè, il novello nessuno, visto che Alberto da Giussano non è mai esistito!  Ciò che, invece, è certo è che il nipote del Barbarossa, Federico II di Svevia, sovrano di una corte molto più avanzata di qualunque landa lombarda dell’epoca, nello stesso periodo in cui il carroccio difendeva una società feudale, emanava le Costituzioni di Melfi, ponendo, è vero, le basi dello stato unitario moderno, cosa che a ogni federalista libertario, quale io stesso sono,  fa venire l’orticaria, ma ponendo almeno  freno ai privilegi della nobiltà. Ma la storia, oggi, ce la insegnano Bossi, Borghezio e Calderoli, raccontandoci le fole di un eroe inventato come paperink. E si incazzano pure se ancora qualcosa di prodotto a sud del Po pretende di avere visibilità. Ciò è avvenuto, ad esempio, quando il vice ministro alle infrastrutture Castelli -  non un muratore bergamasco, in TV, non al bar - ha lamentato la candidatura di Baaria agli Oscar, quando si aveva a disposizione Barbarossa. Insomma, si, mi vergogno di aver detto del bene della stirpe Sveva, lo ammetto, ma mai quanto mi vergogno di essere “rappresentato” dai suoi odierni detrattori. Roba da sputargli in faccia, solo si capisse qual è.

il trailer è
qui.
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dalla rete:
La Lega arruola i militanti per riempire i cinema (Corriere di Como)
Barbarossa e le bugie di Martinelli (Il Tempo)
L'impostura diventa film (Italia Informazioni)

Borghezio: Obama burattino islamico della massoneria nel piano di scristianizzazione del mondo
post pubblicato in Mario Borghezio , il 27 agosto 2009

                                                 Due sono le associazioni leghiste di ispirazione cristiana: Cattolici padani, presieduta dal senatore Giuseppe Leoni (tra i fondatori della Lega e dalle consolidate relazioni con esponenti del clero romano), e Padania cristiana, dell’eurodeputato Mario Borghezio, vicina al rito tradizionalista preconciliare. Entrambe amano frequentare il discorso cospirazionista. Occulte manovre di un complotto globale teso alla scristianizzazione dell’Occidente tirano in ballo i primi (in tal senso andrebbero la “stanza del silenzio” dell’ospedale Molinette di Torino e le cappelle, prive di simboli religiosi, di alcuni supermercati francesi); una massoneria finanziaria volta all’islamizzazione dell’Europa è invece il chiodo fisso dei secondi (pure il Papa sarebbe strumento più o meno consapevole di tale disegno).

Ma se Giuseppe Leoni se la prende con programmi televisivi quali Chi vuol essere milionario (“Tramite il logo ed i giochi di luce evidentemente esoterici di questa trasmissione la massoneria vuole inviare precisi messaggi ai telespettatori” – è un senatore della Repubblica, lo ripeto, a parlare: un senatore che fa parte di quella maggioranza di governo che fa le leggi che ci riguardano tutti, un senatore del Parlamento italiano, non del disneyano Parlamento del Nord), Mario Borghezio mira più in alto:

"Esistono supermassonerie occulte che dirigono i popoli. L’ultima delle loro imprese è stata quella di portare un semisconosciuto senatore di colore, tra l’altro mezzo mussulmano, alla massima carica degli Stati Uniti - una specie di burattino trovato nel sottoscala della politica americana.

I grandi giornali hanno oscurato misteriosi riferimenti, nel discorso di investitura pronunciato da Barack Obama alla Convention del Partito democratico, ad un personaggio (Gioacchino da Fiore, ndr) guarda caso icona degli ambienti esoterici occulti."


Parola di un eurodeputato che ha organizzato, le scorse festività pasquali, voli charter per dar modo a simpatizzanti ed iscritti leghisti di assistere, a Gerusalemme, ad un convegno sul “Simbolismo della croce” - testo, questo sì, esplicitamente esoterico, di un autore, René Guénon, dichiaratamente massone.

Daniele Sensi
da http://danielesensi.blogspot.com/2009/01/un-massone-alla-casa-bianca.html

Omini verdi: Borghezio e gli ufo
post pubblicato in Mario Borghezio , il 26 agosto 2009
 Mario Borghezio: "I governi occidentali ci stanno nascondendo l'esistenza degli extraterrestri"



clicca per ascoltare un estratto della trasmissione


"Chiederò in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo, e mi adopererò affinché anche coloro che ci rappresentano al Consiglio d’Europa facciano la stessa cosa". Lo ha dichiarato Mario Borghezio su Radio Padania Libera, nel corso di una trasmissione dedicata ai rapporti tra "padanismo e vita extraterrestre".

L’europarlamentare leghista (che s’è detto sicuro "di una volontà politica tesa ad oscurare gli avvistamenti di dischi volanti", una congiura del silenzio che coinvolgerebbe "Stati Uniti, Russia, Nato e le nostre stesse autorità militari") ha anche annunciato la prossima costituzione, a Milano, di un gruppo di lavoro che lo supporti in questa nuova battaglia. "Tutti devono poter prendere visione di tali documenti, per poter arricchire la propria conoscenza universale, scientifica e politica", ha detto Borghezio.

La trasmissione rientra in un ciclo di appuntamenti radiofonici inaugurato agli inizi di agosto da Andrea Rognoni (conduttore che all’indomani del terremoto in Abruzzo seppe distinguersi interpretando quel dramma come presagio di un’imminente islamizzazione dell’Europa) e da Alfredo Lissoni, già volto di Telepadania.

Tra telefonate di sostenitori leghisti che abitualmente scorgono alieni prelevare campioni di flora nei boschi del torinese, e contributi di segretari delle sezioni locali del Carroccio (Ugo Palaoro, ex assessore alla cultura e segretario della Lega Nord di Stresa) appassionati al fenomeno dei cerchi nel grano ed impegnati in una personale lotta contro i mistificatori che attribuiscono i crop circle all’opera notturna di qualche buontempone, scopo di Rognoni e di Lissoni è quello di contrastare la disinformazione operata da divulgatori come Piero Angela e da accademici come Margherita Hack, personaggi che in nome dell’illuminismo arrivano a negare l’evidente ("Purtroppo questa è la cultura di sinistra: tutti i grossi scettici sono militanti di sinistra"). Più che alla Scienza ("troppo legata al Potere") occorre quindi rifarsi alla Tradizione -sollecitano i due conduttori- quella stessa tradizione "che testimonia di avvistamenti Ufo, in padania (l’area in cui si ha il più alto numero di ufologi), già a partire dal ‘500".

Qualche scettico, però, c’è pure tra i radioascolatori, e taluni telefonano in trasmissione per chiedere come mai gli alieni dovrebbero macinarsi tanti anni-luce di viaggio per poi, una volta arrivati qui, passare tutto il tempo a nascondersi. Ma coloro che hanno imparato a giostrarsi tra i tranelli del criticismo illuministico hanno pronta la replica: "Gli extraterrestri sanno che un loro atterraggio palese e pubblico sarebbe all’origine di una sicura crisi di panico, ecco perché ci inviano segnali gradatamente".

Replica che fa il paio con l’affermazione di un colonnello dell’aeronautica militare (ospite in studio) per il quale i governi occidentali "non vogliono dirci la verità poiché non possono fornire risposte che non siano destabilizzanti per la cultura e per l’assetto economico delle nostre società".

Gli attori di simile complotto oscurantista dovranno però ora vedersela con l’onorevole Borghezio. I fautori dell’amicizia universale non hanno tuttavia motivo di inquietarsi: mai un leghista chiederà il permesso di soggiorno ad un (altro) omino verde.

Daniele Sensi
da http://danielesensi.blogspot.com/search/label/borghezio

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permalink | inviato da tarantula il 26/8/2009 alle 16:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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