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conati di lucidità, rigurgiti di resistenza
Nazitalia
post pubblicato in StupidItalia, il 14 ottobre 2013
  
di Luigi Corvaglia
 

Essere nazisti fa bene alla salute. E' evidente. Non uno dei criminali più noti del terzo Reich è campato meno di Matusalemme. E in buona salute, anche. Prendete Erich Priebke. Dritto, distinto, spavaldo fino all'ultimo. E lucidissimo. Inquietantemente lucido. Folle di una follia che fu condivisa, certo, ma lucido come una lama di Krupp. Non so se sia l'ideologia hitleriana a sortire questi benefici effetti su corpo e mente, ma sento di poter azzardare che, al contrario, i chiarissimi segni di demenza palesati da molti esponenti della Lega Nord (e non solo) non siano da addebitare alla loro ideologia padanista. Lo dico a discolpa del padanismo. Non è che il nazismo produca vigore fisico e il padanismo l'idiozia, no. Infatti è dimostrato che il padanismo è l'effetto piuttosto che la causa della palese infermità di questi infelici. Ciò detto, si può solo sperare che la comune base di razzismo non si riveli per questi il medesimo toccasana che è per i nazi. Fatto è che non è necessario campare troppo per essere di troppo. Benchè, infatti, Priebke abbia vissuto in buona salute 100 anni più del desiderabile, gliene bastorono poco più di trenta per uccidere 335 innocenti alla Fosse Ardeatine. Il seguito sono stati 70 anni di vita discreta, appena turbata da una seccatura giudiziaria. Poi, finalmente, la prima opera buona della sua esistenza: è morto. Simile discrezione sarebbe igienico che mostrassero anche gli esponenti nostrani di quel brodo verde bruno che tende a coagularsi negli anfratti più fetenti di questo paese. Ma, lo abbiamo detto, i nostri non sono nazisti beneducati e distinti, sono idioti grugnanti e ruttanti, meno lucidamente folli, più opacamente imbecilli. Alcuni esempi di ciò ce li fornisce la cronaca proprio a proposito della fine del garbato boia delle Ardeatine, considerata argomento adeguato per esplicitare la profondità della propria cultura da esponenti qualificati di questa melma ideologica. Si va da Roberto Bussinello, nell'organismo di vigilanza dell' azienda dell'energia di Verona, prontamente schifato da primo concittadino di Giulietta, che scrive sul proprio profilo facebook:


Capitano non è importante chi ti fa il funerale e dove sarai sepolto, tu vivrai per sempre nel cuore di chi sogna e di chi lotta. Il nostro onore si chiama fedeltà

A Enzo Boso, ex senatore del trentino e fra i fondatori della Lega Nord, che ripropone l'idea della giusta reazione dei nazisti all'attentato partigiano di via Rasella:


La colpa è di ha reagito a un'uccisione vigliacca o di chi ha fatto quest'attentato?


Argomento, va detto, che fu già dell' ineffabile nostro uomo a Bruxelles, Mario Borghezio, noto cacciatore di alieni e istruttore di fascisti europei, cui si deve la definizione di Priebke quale “sopravvissuto di via Rasella”.


Ora, date le evidenze di cui si diceva sopra, non c'è molto da stupirsi per le manifestazioni fascio-padaniste appena descritte. Ai rutti cognitivi di certa gente siamo ormai avvezzi. Questi sono gli stessi che attribuiscono la colpa della strage di migranti a Lampedusa al duo “Boldrini-Kyenge” e gettano le banane al ministro dell'integrazione perchè li fa pensare a una scimmia. Nessuna sorpresa, dunque, se, fra tante boiate ci mettono anche l'elogio di un boia. Ciò che inquieta, piuttosto, è constatare che in Italia il Centro-Destra, invece di disinnescare al suo interno le cariche più rozzamente fasciste e xenofobe, vada sempre più assimilandole in una infezione ormai senza speranza. Infatti, il consigliere del comune di Latisana Diego Cicuttin, che, sempre su FB, scrive


Capitano... ora sei finalmente libero. R.I.P. Erich!!!

è in forza all' UDC. Il partito moderato per eccellenza...

Intellighenzia padana alla riscossa: mafia al nord colpa dei magistrati meridionali
post pubblicato in StupidItalia, il 8 settembre 2011

Il Torazzi  Il Torazzi

di Luigi Corvaglia

Sapete perché la mafia è diffusa al Nord? Forse perché i mafiosi vogliono riciclare in attività produttive? Magari perché i circoli finanziari del nord  rappresentano la grande area grigia in cui i capitali non hanno odore? Risposte banali, cari amici. La risposta giusta ce l’ha un genio misconosciuto - ma che si farà - che milita nella forza politica che più di ogni altra ci induce a condividere il giudizio del Primo Ministro  sul nostro paese (“è un paese di merda”): la Lega Nord. La risposta, tenetevi forte, è che la diffusione della mafia al nord è dovuta ai magistrati meridionali. A rivelare questa scomoda verità un uomo che in futuro potrebbe perfino oscurare la fulgida stella di Mario Borghezio quale esemplare fra i più indecorosi di bipede italico: l’ Onorevole (sic….) Alberto Torazzi. Segnatevi questo nome. Non che si voglia censurare il razzismo di questi “pensatori”, chè, a ben guardarli, c’è da rivalutare le teorie lombrosiane e, ad ascoltarli, da abbracciare gioiosamente la dottrina eugenetica. No. Qui a sorprendere, più dell’inettitudine onnidirezionale, più della volgarità esibita, più della ignavia psichica, più della fiacchezza morale è l’abisso della loro ignoranza. Il suddetto "Onorevole" (perché deputato della Repubblica Italiana….), che, sia detto per inciso,  non è un oscuro leghista di provincia, bensì il capogruppo del Carroccio in Commissione attività produttive, ha,  infatti, affermato dalle prestigiose di onde di “Radio Padania Libera”, che se al nord i magistrati fossero “padani”  (popolo la cui esistenza è probabile  quanto quello degli hobbit),

probabilmente in Padania la mafia non esisterebbe, perché la nostra magistratura, che è fatta tutta di ragazzi del sud coi loro burocrati del sud, è un autentico groviera di informazioni: come fa uno a denunciare un mafioso se il mafioso, dopo tre minuti, lo sa perché viene informato da qualcuno, dagli amici?

Capito? Il mafioso viene informato dai magistrati, perché i magistrati sono del sud e tutti i “sudici” sono mafiosi!

Perché sono fatti così, è la loro cultura.

Ecco. L’ "Onorevole" (perché eletto democraticamente ad occupare un seggio alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, ripeto) con questo suo piccarsi di fare il conoscitore della “loro cultura”, denota l’ assoluta nullità della propria di cultura. 

Non si vuole qui difendere la categoria, non simpaticissima, dei magistrati, sia chiaro, ma confutare l'originale idea che quelli del sud, tipo Falcone o Borsellino, siano portatori di una cultura più mafiosa di quelli del nord,  come sostenuto da uomo politico che probabilmente esprime la concezione di quella parte del paese che lo ha eletto. D'altro canto, l’ "Onorevole" (perché rappresentante del popolo italiano in parlamento, sia chiaro), ha elogiato la purezza e lo scintillio  morale dei suoi:

La Lega è fatta di Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma è fatta anche di molti sindaci coraggiosi, come Cesarino Monti e Gentilini – si, ha detto Gentilini, il tragicomico primo cittadino di Treviso…. - che hanno preso iniziative contro i mafiosi, contro il riciclaggio, contro gli islamici – si, ha detto “contro gli islamici”….. - poi è però intervenuta la Corte Costituzionale che, putacaso (espressione colta in uso fra i padani che forse insinua dubbi sulla moralità del caso), è fatta tutta di ragazzi del sud che, putacaso (vedi sopra), vengono da regioni mafiose (che vuol dire del Sud).

Qualcuno avverta l' "Onorevole" (perchè eletto alla Camera dei deputati di questo paese da persone che parlano la mia stessa lingua, o quasi) che dei magistrati meridionali hanno scoperto che la camorra prospera grazie ai rifiuti  provenienti da aziende del nord. Qualcuno ha forse spiegato l'azione criminale degli imprenditori che hanno per sindaco il "coraggioso" Gentilini con un "sono fatti così, è la loro cultura"?

Si, se uomini come questi siedono in parlamento, l’Italia è proprio un paese di merda.

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permalink | inviato da tarantula il 8/9/2011 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Il cervello di Borghezio è un peso morto
post pubblicato in Mario Borghezio , il 10 gennaio 2011
 



« Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. [...] Mi domando quale sarebbe stata la reazione degli abruzzesi nei confronti di un omportamento 'risparmioso' da parte dello Stato, con l’invio di aiuti a gocce come è per i veneti. Questo fa solo aumentare il senso di disaffezione dei veneti verso lo Stato centralista, credo che siamo ormai giunti a un punto di rottura [...] Questa parte del Paese non cambia mai, l'Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. »

 Il cervello di Borghezio è un peso morto, un'appendice necrotica animata da scatti convulsi come le code mozze delle lucertole. Per la proprietà transitiva dell'uguaglianza, Borghezio stesso é un peso morto per la democrazia. Come quando tenne lezioni di fascismo ai francesi:

« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi. »

 Come quando venne fermato con una cartolina firmata "Ordine Nuovo", indirizzata al "bastardo Luciano Violante", con scritto "1, 10, 100, 1000 Occorsio", riferendosi al giudice Vittorio Occorso, ucciso due giorni prima per il suo impegno contro il terrorismo nero. E come quando venne condannato in via definitiva per l'incendio ai pagliericci di alcuni immigrati.

 Lo stato necrotico avanzato della materia grigia di Borghezio, ormai nera come il terrorismo nero di cui faceva apologia, è certificato anche dalla totale assenza di prospettiva. Mette indiscriminatamente sullo stesso piano l'alluvione del Veneto con il terremoto in Abruzzo.

 Non voglio fare tristi classifiche. Non è elegante e poi dice il proverbio: "Non discutere con un imbecille. Dall'esterno potrebbe non percepirsi la differenza." Però, con tutto il rispetto per la gente del Veneto, mi corre l'obbligo di mostrare a Borghezio una semplice tabella.

  Veneto Abruzzo
Sfollati 14.113 65.000
Morti 3 308
Danni 457.000.000 € 10.212.000.000 €


 Senza ovviamente contare la distruzione totale di una città storicamente ed artisticamente rilevante come L'Aquila. E' come se Venezia fosse affondata.

 Voi capite adesso, italiani, l'importanza di mandare in Parlamento, che sia Roma o Bruxelles, esseri senzienti cui si possa applicare la vecchia massima cartesiana "Cogito Ergo Sum"?
 I pesi morti come Borghezio, viceversa, vanno interrati come scorie radioattive nei depositi di rifiuti nucleari che il suo governo vuole addossare sulle spalle degli italiani per i prossimi 10 mila anni.


 


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permalink | inviato da tarantula il 10/1/2011 alle 20:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Libertà padana
post pubblicato in StupidItalia, il 9 gennaio 2011
Orate. Non so se ci si riferisce ai pesci, privi comunque di ali, che si usa condire con i meridonalissimi olio e limone o se si tratti di un paese dalle parti di Bremabate...


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Catastrofi cosmiche e comiche: Giovanardi e la fecondazione eterologa
post pubblicato in StupidItalia, il 5 gennaio 2011
 

Lo abbiamo capito. Per Giovanardi la fecondazione eterologa è la prima fonte di ogni male. Lo sapevate che se qualcuno donando il suo sperma mette al mondo migliaia di figli aumenta la possibilità di relazioni incestuose tra fratelli? Sapevatelo. Lo sapevate che se un embrione nasce anni dopo essere stato concepito interrompe il continuum spazio-temporale, e questo può creare catastrofi cosmiche? Sapevatelo. “Che cosa stiamo creando?” si chiede Giovanardi. E poi arriva Klaus Davi a dire la genialata: “con queste tecniche estreme anche un pedofilo può avere un figlio” come se di solito i pedofili fossero esseri che non si riproducono per vie meno “estreme” o stravaganti come le definisce Giovanardi. Se non fosse tragico sarebbe divertente.


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Bunga power!
post pubblicato in StupidItalia, il 30 ottobre 2010
 di Luigi Corvaglia

 La povera adottanda extracomunitaria


Forse la barzelletta del “bunga bunga” il simpatico piacione che abbiamo voluto a governarci e rappresenterci nel mondo la riserva alle minorenni. Infatti, ne siamo venuti, nostro malgrado, a conoscenza grazie a Noemi Letizia, napoletanina di altrimenti immotivata notorietà, che ce la raccontò esattamente come l’aveva sentita più volte da papi. Ora l’espressione ricompare grazie ad un’altra minorenne, la marocchina senza chador (e senza molto altro) di nome Ruby. Apprendo dal prezioso Urban Dictionary che per Bunga Bunga si intende un Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe. Per aiutare la comprensione ai non anglofili, dirò che “savagely” vuol dire “selvaggiamente” e “gang-rape” “stupro di gruppo”. Evidentemente, I curatori del dizionario urbano conoscono la barzelletta preferita dal nostro premier. Infatti, nella spassosissima storiella tramandata da papi alle pubende sembra si alluda proprio ad un “punishment” (punizione) ad opera di una “fictitious African tribe” (fittizia tribù africana) a danno di due esponenti del governo Prodi. La giovane maghrebina, che ammette di essere stata almeno una volta – Emilio Fede, però, la ricorda “ad un paio di cene” – a festini in casa Berlusconi insieme ad altre ragazze, afferma infatti che
spesso le serate in villa finivano con quello che il piccolo grande uomo chiamava il “bunga-bunga”. Se dello stesso bunga bunga della barzelletta trattasi, mi chiedevo quale tribù africana figurasse tra gli invitati e quali i motivi della punizione (“punishment”) inflitta e a chi. Qui mi è venuto in soccorso ancora una volta lo Urban Dictionary, che mi informa di un altro senso che il termine, per estensione, assume, cioè quello di un Erotic ritual which involves a powerful leader and several naked women. Non ho difficoltà a individuare il “powerful leader” fra le “numerose donne nude” (several naked women). La timida Ruby, però, ci tiene a dire che con papi non è “successo niente” – che altrimenti papi passerebbe i guai, essendo lei minorenne – e, rubandogli il frasario (si sa che la giovane tende al furto..), che gli vuole “un mare di bene”. Ha ragione, come si può non voler bene a un uomo che ti spaccia per nipote del presidente egiziano per tirarti fuori dai guai? Che maligni quelli che immaginano scenari pruriginosi! Lo ha detto lui che è “uomo di cuore che soccorre le persone”. Voleva farla adottare, la piccina. Del resto, basta guardare una delle sue foto (un esempio in alto) per vedere come la ragazza sia in grado di stimolare proprio un senso paterno. Anche quel tenerone di Emilio Fede ci deve essere caduto, visto che sembra sia stato proprio lui, mosso da similare pulsione, ad averla portata a Milano da Messina ed introdotta nel giro delle feste, quelle dove deve essere normale che le intrattenitrici raccontino le loro lacrimevoli storie agli ospiti. Comunque, saranno fatti di Berlusconi se e dove fare bunga bunga. Piuttosto, nel montante sdegno per la supposta licenziosità del leader maximo, nessuno sembra far caso ad uno scandalo ben maggiore. Infatti, di sguincio, in questa storia ci entra un personaggio ben più equivoco della povera Ruby. E’ Nicole Minetti, ex igienista dentale di Berlusconi, 25enne mora dal fisico esplosivo eletta nelle liste del Pdl alle elezioni regionali della Lombardia. Era stato lo stesso Berlusconi a volerla in lista, per evidenti meriti politici, anch’essi chiaramente desumibili da una qualunque foto (esempio in basso), e in un posto sicuro, nel “listino blindato” del casto e puro candidato governatore Formigoni. E’ lei che prende in consegna Ruby una volta rilasciata dalla Questura dove era stata trattenuta per furto. Ora, minore età a parte, ognuno fa bunga bunga come e con chi gli pare, senza far tanti danni in giro, ma piazzare una procace igienista, con la sola certezza della procacità e la probabilità di perizia igienico-dentaria, in un consiglio regionale vuol dire sottomettere il popolo tutto al bunga bunga (nel primo senso precedentemente descritto) .

 Il consigliere regionale Minetti


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permalink | inviato da tarantula il 30/10/2010 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sei gradi di separazione
post pubblicato in StupidItalia, il 29 agosto 2010
 Sei gradi di separazione
 



di Luigi Corvaglia

Questo intervento lo pubblicai esattamente un anno fa, ma va benissimo anche  oggi:

Facciamo il giochetto dei sei gradi di separazione, quello secondo il quale qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Dunque, vediamo. Oggi è il compleanno di Richard Gere, l’attore bello (uno). Richard Gere è amico del Dalai Lama, guida spirituale pacifista (due). Il Dalai Lama è stato in visita in Italia e tutti, Berlusconi per primo (tre), fecero finta di non conoscerlo e iniziò una gara per chi sgombrava più velocemente per paura che suonasse il campanello con la sua “guantiera” di pastarelle. Berlusconi ha accolto Gheddafi, dittatore e terrorista internazionale (quattro). Tutti a fargli salamelecchi e a dirgli “ma che begli occhiali che lei c’ha, che belle guardie che lei c’ha, che bella tenda, che bella foto sul petto, che bel vestito da domatore del circo Medrano che lei c’ha”. Oggi, per festeggiare i quaranta anni di dittatura, il nostro ricambia la visita e porta per presente la sua flotta aerea acrobatica. Visto che il colonnello ha dichiarato di considerare le donne poco più che soprammobili, Muammar ha buone possibilità di sostituire George Jr nel cuore del premier italiota. Gheddafi aveva invitato anche l’amico Vladimir (cinque), il quale, nonostante il pelo che arricchisce il suo stomaco, ha ritenuto inopportuno farsi vedere in compagnia del figuro in questione. Io (sei) mi sorprendo ad apprezzare Putin e ciò mi fa girare le balle. Solo sei gradi di separazione fra me e Richard Gere.


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permalink | inviato da tarantula il 29/8/2010 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Ora le baciamo davvero.....
post pubblicato in StupidItalia, il 20 agosto 2010

 Ecco la prima pagina de La Padania di giugno 1998. Quando Berlusconi e la sua ghenga erano cattivi. Ora sono alleati. La "Pravda" dei padani sta, in questi giorni, dimostrandosi ottimo giornale di regime (mafioso?) mantenendo un rigorosissimo silenzio stampa sulla condanna definitiva, dicesi definitiva, a sette anni di carcere di Dell'Utri per associazione mafiosa, dicesi mafiosa.


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permalink | inviato da tarantula il 20/8/2010 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Alieni ed alienati
post pubblicato in Mario Borghezio , il 9 luglio 2010
 

di Luigi Corvaglia

L’ha fatto. L’ha detto e, purtroppo, l’ha fatto. Come preannunciato in quel cenacolo di spiriti elevati che è Radio Padania Libera, Mario Borghezio, che, incredibile a dirsi, rappresenta l’Italia al Parlamento Europeo, nel corso di una trasmissione dedicata ai rapporti tra "padanismo e vita extraterrestre" aveva dichiarato “Chiederò in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo”. Si, si, proprio gli Ufo. Pare che i governi ci vogliano tenere all’oscuro del fatto che altri omini verdi, senz’altro meno inquietanti del succitato eurodeputato, circolino per il pianeta terra, non si sa se con permesso di soggiorno. Bene, detto, fatto. Ieri il Mario ha presentato la sua richiesta alla firma dei suoi colleghi. Se ne sentiva il bisogno. Che ci mandiamo a fare, altrimenti, un deputato, a nostro carico, a Strasburgo?

Certo, nessuno si sorprende di nulla di quello che produce Borghezio. In Italia ce lo ricordiamo ancora che disinfettava le vetture in cui si erano sedute le nigeriane. Mario Borghezio, si sa, è un personaggio pittoresco in grado di aprire grossi dubbi nei fautori della gloriosa riforma Basaglia. Eppure la sua esistenza e sussistenza inquieta non poco chi, al di sotto del Po, lo vede delirare impunito a folle osannanti di facce lombrosiane (una nemesi, visto che Lombroso produceva dati fisiognomici a dimostrazione dell’inferiorità dei meridionali). Inquieta che un personaggio simile, piuttosto che essere ricoperto di pece e melassa e quindi cosparso di piume e formiche rosse, ottenga dei boati di approvazione per ogni enormità egli erutti dal suo orifizio sub nasale quando, punto focale del popolo in camicia verde sotto il suo palco, decide di trasformare i rumori molesti del suo cervello in qualcosa di foneticamente intellegibile. Si lo so, bisogna essere tolleranti, avere pietà per gli infelici, sennonché egli si fa perfetto megafono e catalizzatore proprio di tutto ciò che, nel popolo della Lega, è contrario a questi principi. Pochi sanno, infatti, che il rubicondo razzista non si limita a simpatiche azioni dimostrative. No. Le sue azioni e le sue parole sono solo la parte visibile di una costruzione delirante di stampo paranoideo che non è solo sua. Infatti l’ideologia complottista sta vivendo, in questo inizio di millennio, una nuova giovinezza. E non riguarda solo i governi che occultano gli Ufo. Sono in pochi, ad esempio, a sapere che il nostro eroe celtico è il riferimento del movimento Padania Cristiana, tutto teso a smascherare il complotto globale per la scristianizzazione dell’Occidente ordito dalla Massoneria internazionale. Così commentò l’elezione di Obama negli USA:

Esistono supermassonerie occulte che dirigono i popoli. L’ultima delle loro imprese è stata quella di portare un semisconosciuto senatore di colore, tra l’altro mezzo mussulmano, alla massima carica degli Stati Uniti - una specie di burattino trovato nel sottoscala della politica americana.

A conferma di tutto ciò, l’uomo applaudito dalle genti dalla psicologia preoccupante, già docente di fascismo ai fascisti francesi (“dovete insistere molto sull’aspetto regionalista del movimento, non farsi etichettare come fascisti nostalgici, ma come nuovo movimento regionale, cattolico, ecc., ma sotto sotto restare gli stessi”), ha completato nei giorni scorsi il suo pensiero sul complotto mondiale di stampo giudaico-massonico infilandoci dentro, in veste di cospiratore, forse anche di occultatore di alieni,  perfino il ministro in carica del suo governo, Giulio Tremonti!:

Siamo ai livelli di altissima super-massoneria. Organizzazioni segrete del governo mondialista. Sono i padroni del mondo"

Ovazioni dagli ascoltatori di Radio Padania Libera. Alieni, se ci siete, dimostrateci la vostra benefica potenza. Distruggete la super-massoneria e rapite Borghezio. Almeno la seconda.


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l mio nome è Bossi, Riccardo Bossi
post pubblicato in StupidItalia, il 26 maggio 2010
 

di Daniele Sensi

Tendevamo a dimenticarcene, ma Bossi, Umberto Bossi, di figli mica ne ha uno solo. E nelle stesse ore in cui l'aspirante fotomodella Eliana Cartella dichiara alla stampa di essere stata pubblicamente ripudiata da Renzino perché "la morosa di un politico non può farsi vedere in giro e fare le foto" (nemmeno fossero John Kennedy e Jacqueline Bouvier), il primogenito, Riccardo (sì sì, proprio quello nella foto), pilota di rally ed ex portaborse dell'europarlamentare leghista Francesco Speroni, rilascia un'intervista al settimanale Oggi ("papà è il capo della Lega e ha due palle così" - fossero una famiglia nobiliare, chissà quale sarebbe, tra celodurismo e orgoglio scrotale, il loro stemma araldico) per ribattere alle accuse di nepotismo recentemente piovute -chissà perché- su suo padre e sul Carroccio. E lo fa tagliando corto:

la Lega l'ha creata lui, la gestisce lui, il capo è lui. E la cosa più naturale è che accanto a sè voglia i suoi figli

Con buona pace della base leghista. Che tanto compra solo la Padania, e certe cose non le leggerà mai.

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permalink | inviato da tarantula il 26/5/2010 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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